Hamid-Reza Khoyi: “Obiettivo decarbonizzazione: il nucleare fa parte della soluzione”

HAMID-REZA KHOYI NUCLEARE - La crisi climatica prima, la guerra in Ucraina dopo, ci hanno portati a riflettere maggiormente sul tema del nucleare. Non ne parlo in termini di arma di distruzione, ma come possibile fonte di energia. Le controversie su questo possibile impiego sono molteplici e quasi tutte legate alla sicurezza degli impianti. Sono vivi nel ricordo di molte generazioni ancora in vita i disastri di Chernobyl e di Fukushima. Ma è ancora valido, oggi, utilizzare questi esempi per fare dell’ostruzionismo all’utilizzo del nucleare come fonte di energia pulita? Proviamo a parlarne insieme. 

Global Warming

Gli accordi di Parigi hanno stabilito che ogni Nazione - ma anche i singoli - deve impegnarsi ad attuare piani che ci permettano di mantenere il global warming sotto 1,5° entro il 2100. Nonostante questo cresce sempre più la paura che le temperature raggiungano il punto di non ritorno tra il 2023 e il 2052. Per questo sono stati intensificati gli sforzi, anche da parte dell’ONU stesso, per trovare quelle che sono le soluzioni, ritenute migliori, per raggiungere il prima possibile gli obiettivi dell'Agenda 2030 in fatto di clima. 

L’IPCC, cioè Intergovernmental Panel on Climate Change, ovvero l’organo dell’ONU che si occupa di valutare la ricerca scientifica in merito al cambiamento climatico, nel 2018 ha quindi pubblicato il “Global Warming of 15°C”. Si tratta di un report basato su 6 mila studi differenti, da cui sono emersi quattro scenari possibili e attuabili, riportati da "L'Avvocato dell'Atomo".

1- Scenario dell’efficienza:

"La domanda di energia cala grazie all’efficientamento dei processi sociali, tecnologici e aziendali entro il 2050. Rimane solo da riforestare. 

2- Scenario della sostenibilità:

Prevede un aumento dell’uso di energie sostenibili e low-carbon, della cooperazione internazionale; pattern di consumo sostenibili e utilizzo di Bioenergy con carbon capture & storage (BECCS).

3- Scenario realistico

Una via di mezzo: la crescita tecnologica e sociale continuano ai ritmi attuali seguendo cicli storici. Le emissioni si riducono cambiando il modo di produrre energia. 

4- Scenario turbo

Crescita globale intensiva. Si inquina a manetta. Come si riducono le emissioni? Con un utilizzo massiccio di tecnologie BECCS e CDR (Carbon Dioxide Removal). 

Cosa hanno in comune questi scenari? Tutti prevedono un aumento dell’uso dell’energia proveniente dal nucleare: dal 59% al 106% entro il 2030; dal 98% al 501% entro il 2050. "

Hamid-Reza Khoyi: “Obiettivo decarbonizzazione: il nucleare fa parte della soluzione”

Il “Global Warming of 15°C” non fa riferimento solamente all’energia nucleare, ma parla anche delle fonti di energia rinnovabili. Sì perché il nucleare non è La Soluzione alla decarbonizzazione ma fa parte delle soluzioni. Il suo utilizzo non potrà, ovviamente, essere esclusivo, ma condiviso. Infatti, sia il nucleare che le rinnovabili hanno dei limiti. 

Partiamo dalle rinnovabili

Sono fonti di energia allenatore e non disponibili in tutto il pianeta. Ad esempio le fonti idrologiche sono limitatamente disponibili e da sole sono insufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico. Per quanto riguarda le biomasse possono invece portare ad un effetto contrario: aumentare il nostro impatto sull’ambiente. Se i gestori di impianti sono più attenti al profitto che al benessere dell’ambiente potrebbero provocare una deforestazione massiccia per aumentare i ricavi.

Il nucleare

Il nucleare è in grado di coprire dal 20 al 70% del fabbisogno di energia. Già questo dato ci mostra come da solo non possa coprire l’intera richiesta, anche se si tratta di numeri nettamente superiori rispetto alle rinnovabili prese singolarmente. La vecchia generazione di reattori però ha bisogno di un ingente numero di risorse idriche per funzionare e questo la rende inutilizzabile e altamente pericolosa in quelle zone a rischio sismico e idrogeologico. 

Il connubio tra energia rinnovabile e nucleare però non dovrebbe nascere solo per sopperire alla mancanza di una o dell’altra. Possono essere usate insieme anche per aiutare l’una ad incrementare l’utilizzo dell’altra. Ad esempio, si fa molta fatica ad ottenere i permessi per la costruzione di nuove dighe da utilizzare per creare bacini artificiali per produrre energia idrica. Se avessimo più centrali nucleari, potremmo utilizzarle, ad esempio, per rifornire quelle già esistenti attraverso sistemi di pompaggio alimentati con energia proveniente dal nucleare. In questo modo si creerebbe un circolo di produzione green che esclude definitivamente l’utilizzo del carbon fossile e fornisce un quantitativo di energia sufficiente. 

Le controversie intorno all’energia nucleare

Le maggiori obiezioni che girano intorno all’energia nucleare, riguardano principalmente due aspetti: la sicurezza e lo smaltimento delle scorie. 

Quando si parla di sicurezza, chi muove obiezioni, sembra alzare un muro che non gli permette di guardare oltre. E cosa c’è oltre? La crescita tecnologica. Stiamo, infatti,  condannando dei sistemi che oggi si basano su centrali di 50 anni fa e non si guarda al progresso e all'evoluzione fatta. Non possiamo basarci sugli errori del passato. Ci sono state delle stragi - verissimo - ma provengono da errori che ci hanno permesso di imparare. Negli ultimi decenni la tecnologia ha fatto grandi passi in avanti. Le centrali di oggi sono molto più protette e sicure tanto che, adesso, lo scopo degli studi, si concentra sul renderle più piccole, in modo da occupare meno spazio sul territorio. 

Le centrali, in futuro, potranno anche occupare meno spazio, ma c’è bisogno che qualcuno conceda quello spazio per poterle impiantare. In Italia, ad esempio, sono molti i luoghi individuati per poter accogliere una centrale nucleare, ma nessuno vuole renderli disponibili. Perchè? Tutti hanno paura delle scorie radioattive. Non ho le competenze tecniche per potervi dare tutte le spiegazioni di cui avreste bisogno, quindi vi invito a leggere questo approfondimento dell’Associazione Italiana Nucleare, che parla proprio dei rifiuti nucleari.  

Quello che posso dire è che non possiamo giocare allo scaricabarile con la salvaguardia del pianeta. 

Cambiare idea! 

Non è mai troppo tardi per cambiare idea. Vi faccio l’esempio della Svizzera. Qui ci sono quattro impianti nucleari attivi ed è stato deciso che entro il 2025 andranno chiuse tutte. Per il momento solo una è stata disattivata, ma solo nel 2034 potrà essere utilizzata l’area della centrale dismessa. Per le altre 3 non sappiamo ancora nulla ed è molto probabile che non si arriverà allo spegnimento totale. Lo stato attuale degli eventi potrebbe infatti portare alla decisione - a mio avviso più appropriata - di rinnovare le centrali ancora attive, che risalgono agli anni 70. 

Ovviamente non possiamo dire che il nucleare sia perfetto, ma non possiamo nemmeno negare i benefici che può portare e i grandi passi in avanti che sono stati fatti. Non lo escludiamo a prescindere ma accogliamolo ed integriamolo con le altre fonti di energia green e salviamo il nostro Pianete. 

LEGGI ANCHE --> 5 trend per un business sostenibile

Riccardo Fraccaro consiglia un modo più ecologico per svolgere la Cop27

RICCARDO FRACCARO COP27 EXCO - Il giorno della chiusura della COP27 è andato in onda anche il terzo appuntamento del ciclo ‘L’Ecometaverso: proposte e soluzioni'. Il tema di questo evento è stato ‘Uffici e store virtuali: perché gli imprenditori di oggi dovrebbero usare la realtà immersiva’. Tra i relatori anche Riccardo Fraccaro, ex sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha suggerito di prendere a modello realtà come EXCO per migliorare la lotta al cambiamento climatico. 

Riccardo Fraccaro racconta si presenta, dalla laurea ai primi incarichi

Io mi sono laureato in giurisprudenza, non ho fatto il praticantato perché sono andato a lavorare subito per Unesco e mi occupavo soprattutto di parte legale e contrattuale, di energy performance contract, queste cose. Questo tipo di percorso mi ha portato poi elaborare il super bonus che è una proposta che feci io alla presidenza del Consiglio quando ero in presidenza e poi divenne legge. Credo anche che i dati sulla riduzione dell'impatto ambientale siano incoraggianti in questo. Tra l'altro leggevo recentemente l'ultimo studio che è uscito sul superbonus che ha ridotto di un miliardo di metri cubi all'anno il fabbisogno di gas nel nostro paese . 

La mia esperienza mi porta a dire che si possono fare oggi grandi cose nel settore, diciamo così tutela dell'ambiente. Forse tutela dell'ambiente è anche un'espressione sbagliata, perché qui non dobbiamo tutelare l'ambiente inteso come qualcosa fuori di noi. In realtà la natura continua, la vita continuerà anche dopo di noi. Probabilmente dovremmo pensare di tutelare noi stessi, perché siamo noi che siamo a rischio estinzione. 

Riccardo Fraccaro evidenzia quelli che sono i problemi di coerenza di eventi come la Cop27

La domanda che mi faccio io e che vuoi che voglio condividere è rivolta a un congresso, una riunione di altissimo livello internazionale che si svolge ogni anno e che ha come obiettivo quello di fermare il surriscaldamento globale e impedire che la temperatura globale superi un grado e mezzo. Cosa che secondo me abbiamo già che ormai è già assodato che succederà, quindi probabilmente dovremmo evitare i due gradi, visto il livello che abbiamo raggiunto. 

Un siffatto congresso che pensa come fare in modo che il pianeta produca meno CO2 e non si occupi lui stesso di non produrne rende l'idea del gap che si crea tra le intenzioni e la vita reale. E se tu vuoi creare una società dal punto di vista delle emissioni climalteranti neutrale, devi iniziare a pensare a una società in cui ogni singolo tassello non produce CO2. 

“Ovvio che la fiera virtuale non eliminerà la necessità di un incontro fisico, ma lo renderà più efficiente, perché permetterà di fare incontri mirati” - Riccardo Fraccaro dall’Ecometaverso. 

Essere più ecosostenibili nella vita quotidiana

È una cosa che, se pensiamo alle nostre vite quotidiane molto difficile. Immaginiamo di ragionare sulla prima ora della nostra giornata. Quando ci svegliamo per avere un risveglio a zero emissioni, dobbiamo capire la luce che accendiamo per muoverci in casa come viene prodotta; il cibo, il latte se produce CO2, se le mucche che producono il latte che noi mangiamo, che tipo di mangimi hanno utilizzato, se vengono utilizzati diserbanti non vengono utilizzati, è un'attività sostenibile o se la CO2 immense è stata compensata.

Dopodiché apriamo l'acqua per lavarci i denti, il dentifricio è riciclabile, lo spazzolino… È una quantità di cambiamento estremamente radicale che dobbiamo fare nella nostra quotidianità, nella quotidianità di tutti, ma che non è ancora entrato nella mentalità di tutti. A partire da chi dovrebbe guidare la transizione, che è ovviamente la classe politica globale, i leader globali e lo dimostra la Cop. 

La Cop27 verso un futuro più ecosostenibile

“La Cop non si preoccupa di essere a emissioni zero, ma vuole raggiungere la società a emissioni zero, cioè un corto circuito. Ora credo che il concetto di base che ho utilizzato anche nella mia attività politica, perché ci credo, è che in questo momento storico c’è un futuro molto preoccupante. Se noi lavoriamo e ci occupiamo di costruire una società a emissioni zero, una comunità globale di emissioni zero, creiamo anche dei benefici per tutti, perché non condivido minimamente la tesi per cui la transizione comporti dei danni per la società. Per me comporta dei benefici. 

Mentre ci sono delle situazioni da gestire vanno gestite. Ma se oggi noi lavoriamo per le energie alternative, per produrre energia da fonti rinnovabili, se lavoriamo per la sostenibilità, per l'efficientamento energetico, per la digitalizzazione, che non si aggiunge alla burocrazia tradizionale, cartacea, ma che toglie, creiamo posti di lavoro, ricchezza, benessere, creiamo una società più equa. Non è vero il contrario. Lavorare per la transizione, occuparsi dell'evoluzione permette di vivere meglio tutti quanti. 

Riccardo Fraccarco consiglia alla Cop27 di seguire l'esempio di EXCO

E lo dimostra EXCO, questa fiera virtuale estremamente interessante. Perché voi state parlando oggi di qualcosa che succederà è che tutti dovranno fare in futuro, come è successo con i social. Tutti sono entrati nei social. Certo, ci vuole l'infrastruttura perché l'immersione in un mondo digitale prevede oggi l’Oculus e altre tecnologie. Ma pensiamo a cosa sarebbe per esempio una Coop 27, 28 e 29 che si svolgesse con questo tipo di modalità con questo tipo di tecnologia. 

Prima di tutto non sarebbe una cosa che durerebbe tutto l'anno. Qualsiasi cittadino del mondo potrebbe immagino entrare in questa Coop e andare a vedere ogni singolo paese cosa può e cosa sta facendo, che posizioni porta. Magari commentare e interagire, vedere quali interventi all'interno di quel paese si sta facendo e magari mettere anche in contatto, che ne so, cittadini o imprese? 

La forza degli eventi virtuali

Perché io impresa italiana che vedo che c'è un'attività futuristica interessante la vado a vedere, mi metto in collegamento e sviluppo business. Quindi fare questo oggi significa creare valore, non togliere valore. Ovvio che la fiera virtuale non eliminerà la necessità di un incontro fisico, ma lo renderà più efficiente, perché permetterà di fare incontri mirati. 

Magari non ci vanno delegazioni di cinquanta persone, ma vanno all'incontro nel momento cruciale i cosiddetti sherpa e solo loro. Quindi si riduce drasticamente l'inquinamento, la necessità di organizzare eccetera. E c’è una preparazione non solo più lunga, ma credo anche più coinvolgente per tutti.

Chi parla di cambiare le cose non le sta cambiando lui stesso, quindi qualcosa non funziona. Lo vediamo dai dati, perché ogni anno, nonostante le Coop, la temperatura dell'atmosfera aumenta. Quindi noi dovremmo definire degli obiettivi e vedere se si sono raggiunti, perché ancora non stiamo andando nella direzione giusta. 

L'unica cosa positiva che mi sembra di aver raccolto da questa Coop è il cambiamento del Brasile di posizione nel contesto internazionale. È una realtà globale importantissima, che ha invitato a fare la Coop in Brasile per parlare di Amazzonia”.

“Prossima Coop, facciamola virtuale e apriamola al mondo intero” - Riccardo Fraccaro.

Leggi anche ---> La finanza decentralizzata per l’ambiente e la crisi energetica

Il clamore sul Metaverso per il business vale la pena? Parla Oliver Camponovo

METAVERSO BUSINESS - Benvenuti nella rete di spazi virtuali sempre attivi dove potete mescolarvi e interagire in modi che non avreste mai pensato possibili! Benvenuti nel Metaverso, la nuvola di realtà aumentata, l'universo specchio e l'Internet tridimensionale. Sta arrivando, e sarà enorme!

Il nuovo "buzz" nel mercato è il "metaverso", che sta colpendo Internet come un'onda e catturando l'interesse dell'industria tecnologica e commerciale. Il Metaverso sta guadagnando trazione dove uno dei più popolari siti online sta facendo un rebranding per promuovere questo concetto futuristico.

Cos'è esattamente il METAVERSO?

Il Metaverso può essere pensato come un "habitat virtuale". Cuffie di realtà virtuale, app per smartphone, dispositivi di realtà aumentata e altri gadget sono usati per creare spazi online di comunità virtuali interconnesse dove gli esseri umani possono interagire in modo più realistico e incontrarsi, lavorare e giocare al di fuori dei modi tradizionali di comunicazione.

La parola "metaverso" deriva da "meta", che significa "oltre", e "verso", che si riferisce a "universo". Di conseguenza, si riferisce a un mondo virtuale separato da quello reale, in cui beni fisici come terreni ed edifici possono essere trasferiti per denaro digitale. Gli esseri umani possono ora esplorare luoghi, fare amicizie, comprare cose, sviluppare beni virtuali e persino partecipare a eventi virtuali in questo nuovo "mondo".

L'intero "scenario pandemico" e le tattiche di blocco hanno elevato ancora di più la nozione di Metaverso. Sempre più pubblico sta esplorando il mondo virtuale per il tempo libero e per gli affari a causa delle norme sul lavoro a distanza e la tendenza del "lavoro da casa". Questo ha creato una pletora di opzioni commerciali.

Mentre il Metaverso può essere interpretato in vari modi, tre caratteristiche chiave sono la presenza, l'interoperabilità e la standardizzazione. L'interoperabilità si riferisce al movimento tra i mondi virtuali con avatar e altre cose digitali, e la presenza si riferisce all'esperienza di essere nel mondo virtuale. L'interoperabilità dei servizi e delle piattaforme attraverso il Metaverso è costruita sulla base della standardizzazione.

Perché METAVERSO è importante nel business?

Con il futuro del Metaverso in mente, grandi aziende come Google, Apple, Microsoft e Facebook stanno già pianificando di abbracciarlo prima dei loro concorrenti. Non si può negare che il Metaverso ha il potenziale per rivoluzionare la nostra cultura, società e politica. Tuttavia, ha il potenziale per creare nuove industrie, reti sociali innovative, gadget migliorati e nuovi modelli comportamentali dei consumatori e brevetti.

A causa del modo in cui funziona il Metaverso - la tecnologia blockchain - le aziende possono trarne un profitto significativo. È quasi impossibile manomettere un record dopo che è stato fatto e aggiunto alla catena a causa del suo database decentralizzato condiviso attraverso reti di computer. Questo sistema mantiene l'integrità dei dati ed elimina la possibilità di frode.

Quando si tratta di casi d'uso nel mondo reale, il business dell'intrattenimento è il più importante per i clienti ad utilizzare la realtà virtuale. Il business dell'intrattenimento guadagnerà significativamente dal Metaverso, dalla formazione allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi.

Gettoni non fungibili (NFT)

Gli NFT rappresentano beni virtuali come film e fotografie. Gli utenti che sono registrati sulle blockchain possiedono questi beni virtuali. Ciò rende possibile il commercio e l'accumulo di NFT come beni digitali. Le imprese impiegano gli NFT per scopi promozionali e per monetizzare i loro beni. Marchi popolari come Louis Vuitton e Nike hanno espresso interesse, aprendo nuove opportunità di marketing e promozione. Anche la Coca-Cola produce e vende questi cimeli. Ciò suggerisce che gli NFT hanno il potenziale per diventare uno strumento per i proprietari di imprese per sfruttare le crescenti possibilità del Metaverso.

Il Metaverso può assistere le imprese in una varietà di modi, molti dei quali sono ancora da scoprire, ma che includono:

Il Metaverso può trasformare le relazioni tra clienti e aziende:

Fornendo ulteriori luoghi per i potenziali clienti e migliorando il loro coinvolgimento con i loro prodotti e servizi, possono espandere il loro mercato. Il Metaverso di Sotheby's, un mercato online dove i clienti possono acquistare arte NFT, è il miglior esempio.

Nel Metaverso, l'interesse delle aziende sta crescendo rapidamente. Il settore dell'intrattenimento sta capitalizzando questa opportunità, e i giochi online si stanno evolvendo da semplici videogiochi a un vasto universo, e Roblox e Fortnite sono i migliori esempi.

Su scala tradizionale, il Metaverso può permettere l'ingresso di nuove valute sul mercato

Le imprese possono ora vendere i loro servizi su un mercato completamente nuovo e distinto, mentre le criptovalute blockchain guadagnano popolarità. La migliore caratteristica del Metaverso è la sua natura decentralizzata, che permette alle persone di prendere decisioni piuttosto che averle prese per loro dall'alto. Questo carattere decentralizzato è un segno chiave di come le nuove valute si svilupperanno e di come le nuove imprese opereranno. Le aziende possono ora utilizzare il Metaverso per implementare le loro strategie e concetti di business. Questa tendenza continuerà a migliorare man mano che le criptovalute diventeranno più ampiamente riconosciute e integrate nella società.

Il Metaverse può portare nuovi strumenti di conversazione per migliorare e semplificare il lavoro di squadra

Il Metaverso fornisce nuove modalità di collaborazione e lavoro di squadra per le imprese commerciali, oltre agli incentivi monetari. Durante l'epidemia e lo spegnimento, c'è stata un'impennata nella collaborazione nelle riunioni su Zoom, che era comodo ma anche limitato. Metaverso può aiutare a colmare il divario combinando la convenienza delle conferenze online con l'efficacia delle riunioni di persona attraverso sale conferenze virtuali.

Ci sono dei rischi per le imprese nel Metaverse?

All'epoca, c'erano due pericoli principali associati all'adozione del Metaverso. Il primo è l'imprevedibilità del futuro della tecnologia blockchain, e il secondo è la minaccia della cybersecurity. Questo e qualsiasi altro pericolo associato al Metaverso e ad altre tecnologie blockchain dovrebbe essere monitorato dalle imprese e dalle società.

Take-away

Il Metaverso ha il potenziale per essere un game-changer nel moderno ambiente aziendale, dove la scienza dei dati, la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale dettano il tasso di crescita, il profitto e la produttività. Tuttavia, trasferendo tutta la nostra vita su una piattaforma puramente virtuale, il Metaverse innalzerà la tradizionale minaccia di cybersecurity a un nuovo e più serio livello. Il Metaverso, senza dubbio, ci permette di sfuggire ai confini e alle limitazioni del mondo fisico. Tuttavia, il cambiamento è ancora in corso, e c'è ancora molto da imparare.

Per scoprire le tendenze bancarie e fintech del 2020, clicca qui

Il fenomeno Fan Token nello sport

FAN TOKEN - Ad oggi sono molti i club in crisi poiché non riescono ad avere entrare sufficienti a coprire le ingenti spese. Il legame tra calcio, Fan Token e NFT è in crescita e permette a società, fondazioni e aziende di generare ricavi molto proficui, attirando anche un pubblico giovane e diversificato. Ma di che entrate si parla?

Il mondo dei Fan Token

I Fan Token sono criptovalute, facenti parti della categoria degli utility token, che permettono ai tifosi sportivi di accedere ad una serie di bene e servizi capaci di influenzare le decisioni della squadra da cui sono emessi. Per quanto riguarda il club essi rappresentano una sorta di “azioni” acquisite da un tifoso, che però non portano a modifiche in ambito societario e della proprietà del club. L’acquisto di Fan Token non comporta anche l’acquisizione di quote finanziarie ma solo di servizi particolari di cui può valersi il possessore. In questo modo le squadre non sono costrette a farsi carico anche degli oneri finanziari che azioni reali comportano.

I tifosi possono acquistare Fan Token grazie a criptovalute appropriate che però non è necessario possedere in quanto ad effettuare lo scambio ci pensa l’app di gestione competente. Con i propri Fan Token i tifosi possono scegliere: quale giocatore dovrà fare le dirette social; quale canzone mettere dopo un gol o in fase di riscaldamento o all’intervallo; quali squadre affrontare in amichevole. Inoltre attraverso sondaggi possono avere voce nella scelta: del merchandising; del bus; su chi schierare titolare. Non finisce qui infatti possono anche avere accesso a particolari sconti su biglietti e merchandising.

Per la squadra invece i Fan Token permettono di averi ricavi in tempo rapidi senza dover fare i conti con il sistema bancario. Nel mondo del calcio i maggiori club europei hanno riscosso circa 175 milioni di euro solo nel 2021. Ma non sono privi di rischi. Essendo criptovalute, come le “monete madri” non hanno un valore fisso, ma soggetto a fluttuazioni. Questo comporta rischi specialmente per i tifosi acquirenti, che potrebbero ritrovarsi a perdere tutto nel giro di pochissimo tempo. Le perdite possono protrarsi per molto tempo o per poco, essere altamente significative o meno. Tra dicembre 2020 e gennaio 2021 si è già assistito ad una situazione del genero con i fan token di Roma e Juventus che hanno perso rispettivamente il 76.6% e il 36.3% di valore.

Fan Token che partono dalla NBA

Le prime a dare il via al mercato dei Fan Token sono state le squadre di NBA mettendo a disposizione dei tifosi i video delle azioni più significative. L’idea di poter avere come copia unica e irripetibile, grazie alla tecnologia degli NFT, un canestro del proprio miti ha fatto schizzare il prezzo di questi video anche a 1800 dollari a pezzo. Dall’NBA però hanno preso spunto numerosi altri sport, tra cui calcio, ma anche Formula1.

A parlare del successo degli NFT e dei Fan Token è lo stesso Alexandre Dreyfus, CEO di Chiliz e socios.com, le piattaforme che gestiscono queste tecnologie.

“In un solo giorno, abbiamo annunciato cinque partnership da tre diversi sport in tre continenti. Nei prossimi anni una generazione di fan passivi si trasformerà in fan attivi e tale transizione avverrà attraverso il coinvolgimento sulla nostra piattaforma. Le più grandi organizzazioni sportive mondiali si stanno unendo a noi in massa nella ferma convinzione che Socios.com e i Fan Tokens sono qui per restare”.

Il successo delle cripto nel calcio

Abbiamo già introdotto alcune cifre, ma entriamo più nel dettaglio prendendo a riferimento le squadre di calcio.

Partiamo da AS Roma e Inter

Per i prossimi tre anni sul petto delle maglie giallorosse ci sarà il logo di Digitalbits, società di cryptomonete che ha già fruttato al club 36 milioni di euro. Al 08/10 il valore di un singolo Fan Token della Roma è di 6.48 euro.

Anche i giocatori dell’Inter hanno il proprio cripto sponsor sul petto. Il logo Socios.com è comparso sulle maglie nerazzurre a partire dalla stagione 2021/2022 nelle partite di Serie A e tutte quelle al di fuori dei campionati UEFA. Grazie a questo accordo l’Inter guadagnerà a stagione 20 milioni di euro circa in più.

Milan e Juventus

I calciatori rossoneri e bianconeri invece presentano la propria cripto partnership sulla manica. Le due squadre hanno stretto accordi per sleeve partnership rispettivamente con BitMEX e Socios.com. Per il Milan la sponsorizzazione significa ritrovarsi in cassa dai 3-4 milioni di euro in più a stagione. La Juventus invece è riuscita a portare il valore del proprio fan token a 12.55 euro.

Ci sono squadre che invece si sono impegnate anche nel fare cassa con ciò che gira intorno ai fan token, come gli NFT. Questo è il caso della Fiorentina che dato vita ad una versione digitale della propria maglia ufficiale. Così facendo, 95 fortunati, potranno entrare in possesso di una versione del tutto personale della maglia della viola, riconosciuta a tutti gli effetti di loro proprietà. Ad attestare l’unicità e la proprietà sarà uno speciale smart patch in collegamento con un NFT registrato sulla blockchain.

Anche il motorsport conquistato dai Fan Token

Dal calcio si passa alla Formula 1 con i team di Aston Martin e Alfa Romeo. Prima di loro dal settore del motorsport però la collaborazione con Chillz e Socios.com era stata firmata dalla Nascar con il team Roush Fenway Racing. I team di F1 guadagneranno grazie a quote percentuali ricevute sui fan token e sul trading.

La dichiarazione di Frederick Vasseur, Team principali di Alfa Romeo dopo l’accordo:

“Il modo di coinvolgere i fan in F1 si sta evolvendo e Alfa Romeo Racing ORLEN è in prima linea in questo nuovo entusiasmante viaggio. Il lancio dei fan token fornirà ai nostri fan un nuovo modo di interagire con la squadra, che è un aspetto chiave per avvicinare i nostri tifosi in tutto ciò che facciamo all’interno del team”.

Messi è il primo giocatore pagato in criptovalute, per saperne di più clicca qui.

Fan Token, NFT e Criptovalute: la nuova frontiera del calcio

FAN TOKEN NFT CRIPTOVALUTE - Dal business, allo sport, alla moda, sono molti i settori che stanno investendo nella nuova tecnologia della blockchain. Vengono sfruttati tutti i prodotti che vi girano intorno, dai Fan Token, agli NFT fino alle Criptovalute. Vengono utilizzati per avvicinare in particolar modo il pubblico più giovane e per creare nuove opportunità di ricavi. Il mercato del tech è infatti uno di quelle che ad oggi genera più entrate per coloro che lo sanno sfruttare.

Blockchain, Fan Token e NFT

Una parola che sentiamo sempre più spesso negli ultimi anni è Blockchain. A questa si aggiungono nella maggior parte delle volte Fan Token, NFT o Criptovalute, ma sappiamo veramente come funzionano? Per prima cosa dobbiamo capire la cosa che tutti hanno in comune: la blockchain. Letteralmente “catena di blocchi” è una tecnologia informatica che permette di revisionare in modo univoco determinati registri dati. Tale operazione viene svolta senza utilizzo di un centro di controllo, ma è comunque sicura. Le sue applicazioni sono molteplici e maggiormente utilizzate al momento nei settori bancario, finanziario e artistico specialmente per quanto riguarda l'autenticazione e la compravendita di opere.

Gli NFT ad esempio fanno capo alla blockchain per l’emissione di una certificazione che attesta la loro unicità e irripetibilità. È un po’ come dire che ognuno di loro grazie alla catena di blocchi ottiene la firma del suo autore che così ne attesta la veridicità e la proprietà. Grazie a questo è possibile per un tifoso acquistare il video dell’azione di un giocatore diventandone proprietario. Ma l’esperienza si spinge oltre. Con i Fan Token ad esempio i fan possono partecipare attivamente alle decisioni della società in merito a giocatori e squadra.

Sono vari i settori che stanno investendo nel mondo del tech, tra questi il più attivo è il calcio, che ne vaglia ogni aspetto.

Come il cacio cerca ricavi dal tech

Per la realizzazione di NFT e Fan Token le società agiscono in due modi, o si appoggiano ad aziende come Sorare o operano da sole dando vita ai propri progetti come i casi di Juventus e Fiorentina, ad esempio. Oppure si può avere un mix tra i due come nel caso del Paris Saint Germain che ha realizzato $PSG Fan Tokens, ovvero la moneta che il PSG ha creato con Socios.com nel 2020.

Ad interessarsi a queste tecnologie e nuove fonti di ricavi sono anche le federazioni come la Lega Serie A che ha creato con Crypto.com 7 NFT raffiguranti alcuni aspetti importante della finale di Coppa Italia del 2021. Ci sono casi poi di singoli giocatori come Andrea Ranocchia che ha messo sul mercato “NFT IM SCUDETTO” la sua collezione in tiratura limitata.

Se non si parla di numeri e di rientro economico non si capisce il perché di tanto interesse. I Fan Token nel 2021 (n. b. anno ancora non concluso) hanno portato 150 milioni di dollari nelle casse di Socios.com, la società realizzatrice di Fan Token che collabora con la maggior parte dei club.

Sorare invece ha messo in vendita un NFT di Cristiano Ronaldo che ha generato ricavi per 252.800 euro. Mentre la Federcalcio spagnola ha messo in vendita Fan Token per un totale di 12,5 milioni di euro, acquistabili da ogni singolo tifoso per un prezzo di 0,50 centesimi.

Nuovi ricavi con Fan Token e NFT

Ad oggi sono molti i club in crisi poiché non riescono ad avere entrare sufficienti a coprire le ingenti spese. Questo legame tra calcio, Fan Token e NFT è in crescita e permette a società, fondazioni e aziende di generare ricavi molto proficui, attirando anche un pubblico giovane e diversificato.

Oliver Camponovo: Tendenze Bancarie e Fintech per il 2022

OLIVER CAMPONOVO BANCARIE FINTECH - L'epidemia del coronavirus ha accelerato lo sviluppo del digital banking e del Fintech. Nuove tendenze stanno emergendo man mano che il bisogno di soluzioni di finanza digitale cresce e si modifica in un mondo e un'economia sempre più digitalizzati. Nel settore bancario, come in altri settori, la tecnologia sta aiutando l'accelerazione dei progressi.

Se lavori nella finanza o sei interessato a saperne di più su come anticipare il 2022, sei venuto nel posto giusto. Oliver Camponovo con questo articolo esamina le quattro principali tendenze bancarie e Fintech per il prossimo anno.

Oliver Camponovo:  Top 4 tendenze Bancarie e Fintech per il 2022
 

La finanza decentralizzata è un argomento popolare che sta guadagnando consensi. Si concentra sulla trasformazione del settore utilizzando la tecnologia emergente. L'obiettivo principale della finanza decentralizzata è quello di guadagnare favore. Fornisce soluzioni fuori dagli schemi operando al di fuori del sistema finanziario tradizionale.

Gli intermediari sono eliminati con la finanza decentralizzata, e la finanza è effettivamente democratizzata per la maggioranza. La finanza decentralizzata si sforza di modificare e rendere accessibile il finanziamento a una grande percentuale della popolazione che non vi ha accesso.

La parte più eccellente della finanza decentralizzata è che funziona al di fuori delle restrizioni del sistema bancario. Eliminando l'investimento, il pagamento e gli intermediari bancari, porta i servizi finanziari al pubblico. Invece, utilizza servizi supportati da una rete blockchain per sostituirli.

Blockchain offre un'opzione praticabile. Continuerà a sconvolgere l'ecosistema finanziario per assicurare sicurezza e trasparenza, eliminando la dipendenza dai tradizionali fornitori di servizi finanziari. Per operare come gli intermediari digitali necessari per spostare il denaro, blockchain si basa su token e contratti intelligenti.

L'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico sono un'altra tendenza bancaria e Fintech da conoscere. L'AI e l'apprendimento automatico hanno beneficiato di una varietà di servizi, tra cui il marketing digitale. Di conseguenza, è giunto il momento che il settore finanziario segua l'esempio.

Le tecnologie AI/ML permettono alle aziende di monitorare meglio il comportamento dei clienti e individuare opportunità e anomalie, dalla tecnologia di regolamentazione ai consulenti robot. I futuri attori finanziari, come le aziende Fintech, si baseranno sulla scalabilità dei dati.

A differenza delle banche tradizionali, che gestiscono i consumatori come un gruppo, le aziende Fintech offrono servizi altamente personalizzati, fondendo la tecnologia e le capacità umane nel modo più efficace possibile.

Regolamenti e politiche, trading algoritmico, chatbot bancari e rilevamento delle frodi sono tutte aree in cui l'AI/ML sarà utile. La tecnologia può aiutare le banche perché aiuta nella lotta contro il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro.

Si prevede che il mercato della finanza decentralizzata aumenterà di dieci volte rispetto all'anno precedente. La crescita è stata esponenziale, il che implica che probabilmente continuerà per molti anni a venire.

Le assicurazioni, i dati finanziari, la gestione patrimoniale, gli scambi decentralizzati e i prestiti sono previsti come le aree più interessate.

Oltre a quelli menzionati sopra, l'analitica predittiva è una tendenza bancaria e Fintech che dominerà il 2021. L'analitica predittiva giocherà un ruolo fondamentale nella prevenzione delle frodi e nel rafforzamento delle misure di sicurezza informatica, poiché la sicurezza informatica rimane una delle preoccupazioni più significative del settore finanziario.

I nuovi entranti e le piccole imprese possono utilizzare l'analitica predittiva per ottenere un vantaggio sulle imprese più grandi. L'analitica predittiva utilizza l'apprendimento automatico, gli algoritmi e i big data per analizzare e valutare la probabilità di eventi futuri in base al comportamento dei clienti.

Il futuro della scienza dei dati sarà alimentato dall'analitica predittiva. Le aziende Fintech stanno usando la tecnologia per ottenere risultati scalabili, efficienti e convenienti.

L'analitica predittiva aiuta anche l'industria a migliorare l'esperienza del cliente, identificando metodi per il personale per fornire valore, e semplificando le operazioni.

L'analitica predittiva può gestire una varietà di compiti, compresa la modellazione della capacità. Continuerà a migliorare e a scoprire nuovi modi per rilevare e affrontare i problemi prima che si verifichino.

Infine, la politicizzazione della salute finanziaria è inevitabile. È una tendenza crescente su cui sempre più persone stanno concentrando la loro attenzione. Poiché il 2020 e il 2021 sono stati difficili sia per le imprese che per le persone, la salute finanziaria sarà una preoccupazione significativa nel 2022.

D'altra parte, i governi stanno rapidamente recuperando dimostrando il loro impegno per un futuro più luminoso. I problemi di salute finanziaria sono stati precedentemente ampiamente discussi nel settore Fintech. Il prossimo anno, l'attenzione sarà rivolta alla classe a basso reddito e alla ridistribuzione della ricchezza.

Si prevede che l'industria finanziaria e il governo stabiliscano nuovi programmi per assistere i clienti nell'accesso ai beni finanziari per soddisfare i bisogni finanziari di tutti.

Inoltre, si prevede che le crescenti difficoltà come la sicurezza del lavoro e un'economia instabile porteranno i clienti a chiedere i loro diritti. Di conseguenza, quest'anno sarà pieno di ostacoli.

Conclusione

I settori bancario e Fintech stanno entrambi crescendo ad un ritmo vertiginoso. L'anno prossimo ci saranno cambiamenti significativi. C'è molto da aspettarsi, dall'introduzione dei microservizi alla politicizzazione della salute finanziaria.

Clicca qui per avere più informazione sulla Fintech

Messi, uno stipendio da milioni di euro e criptovalute

MESSI CRIPTOVALUTE - Il trasferimento di Messi al Paris Saint Germain è stato uno dei colpo di calciomercato più inatteso del 2021. Il Barcellona ha provato in tutti i modi a tenersi il campionissimo, ma i tagli al budget erano troppo alti per trattenere la stella del calcio. Il club francese ha invece offerto alla “Pulce” uno stipendio considerato più adeguato per il calciatore, ma con una sorpresa. Sul conto di Messi infatti non verranno riversati solamente euro, ma anche criptovalute.

Il caso Messi

Questa estate Lionel Messi ha fatto molto parlare di se’. Il grande campione ha guidato per anni il Barcellona a compiere grandi imprese, ma il club spagnolo oggi non è stato più in grado di permettersi o stipendio della “Pulce”. Per questo motivo, con grande dolore, l’argentino è stato comprato dal PSG, club francese che con ill calciomercato 2021 ha aggiunto numerose stelle alla sua rosa.

Messi però si è distinto tra gli altri numerosi acquisti di tutto rispetto. Il motivo lo si ritrova nel suo ingaggio. Il calciatore ha firmato un contratto da  circa 30 milioni annui più bonus. La particolarità però non è la cifra in se’, ma come questa è ripartita. Infatti una parte sarà parte sarà pagata in euro, un’altra in criptovalute. Il Paris Saint Germain però non ha rivelato la proporzione tra le due monete.

Messi pagato con la criptovaluta del Psg: $PSG Fan Tokens

Nel panorama calcistico sono entrate a far parte le criptovalute e i token già da qualche anno, ma Messi è il primo giocatore a riceverle come stipendio. Ma entriamo più nel dettaglio della questione. Nonostante siano una tecnologia abbastanza recente esistono al mondo già numerose criptovalute. Quelle che riceverà il calciatore sono $PSG Fan Tokens, ovvero la moneta che il PSG ha creato con Socios.com nel 2020. La scelta di dar vita ad una propria criptovaluta è nata per cercare di dare origine a nuove forme di ingressi finanziari e diversificare gli investimenti.

I Fan Tokens infatti, come tutte le criptovalute, sono quotati in borsa e possono esservi scambiati. Per questo sono soggetti a continue fluttuazioni che costituiscono il peggior difetto e il miglior pregio di questo metodo di pagamento. Per fare un esempio l’affare Messi ha fatto sì che i $PSG Fan Tokens raddoppiassero il proprio valore. Prima dell'annuncio il loro valore era di 19 euro, dopo 42,48. Ma l’influenza dell’operazione di mercato in borsa non è finita qui. Il club parigino ha infatti affermato che già dopo le prime indiscrezioni sul possibile acquisto del giocatore i volumi di scambio dei fan token hanno toccato i 1,2 milioni di dollari.

Messi è il primo, ma non l'ultimo caso di calciatore pagato in criptovalute

La scelta del Paris Saint Germain di puntare sui Fan Token rientra pienamente nell’andamento che il mercato calcistico e sportivo in generale sta prendendo. Ad affermarlo è anche  Alexandre Dreyfus, ceo di Chiliz e Socios.com:

“Il Paris Saint-Germain sta raccogliendo i frutti del suo approccio innovativo e sono convinto che questo sarà l’inizio di una nuova tendenza che vedrà Fan Tokens e Socios.com giocare un ruolo sempre più importante ai massimi livelli dello sport”.

Per conoscere altri sport che hanno stretto rapporti con il mondo delle criptovalute, clicca qui.

Il mercato del Fantasport

MERCATO FANTASPORT - Tutti noi abbiamo sognato almeno una volta di scendere in campo insieme ai nostri idoli sportivi e conquistare traguardi importanti insieme a loro. Oppure quante volte abbiamo visto un match comodamente seduti sul divano e abbiamo urlato consigli da allenatori ai giocatori in campo? Con gli Esports e i fantasport realizzare entrambe le situazioni di sportivo attivo e coaching. I mercati di entrambi valgono moltissimi soldi e ogni hanno sempre di più. Partiamo ad esempio dai fantasport che da una semplice passione e passatempo hanno messo su un vero e proprio mercato che vale moltissimo denaro.

Cosa sono i fantasport
 

I fantasport sono giochi in cui i partecipanti creano delle formazioni sportive virtuali, scegliendo i propri atleti all’interno di un parco di sportivi professionisti reali. Una volta creata la propria squadra i partecipanti si sfidano a vicenda, conquistando dei punti a seconda delle prestazioni degli atleti scelti durante gli eventi sportivi reali. I fantasport possono essere giocati praticamente su qualsiasi sport reale, che sia di gruppo o individuale: calcio, football americano, baseball, basket, ciclismo, hockey, boxe, motociclismo, f1 e via dicendo. Come per gli sport realti esistono versioni di fantasport amatoriale e “professionistici”. Infatti è possibile giocare o in gruppo con amici e scegliere le proprie regole oppure affidarsi a delle aziende strutturare, alcune delle quali quotate in borsa.

La fama di questa tipologia di giochi si deve soprattutto alla sua versione online, esplosa inizialmente negli USA, e che dal 2015 sta prendendo piede anche in Europa. Bisogna specificare che il successo dei fantasport online è stato dovuto soprattutto alla loro forma giornaliera, che prende il nome di daily fantasy sport. In questa versione del gioco gli utenti sono chiamati ad affrontarsi in competizioni giornaliere, in cui si ha quindi la possibilità di creare una squadra, iscriversi ad un contest e vincere dei premi durante la stessa giornata, o al limite nell'arco di pochissimi giorni. L'aggettivo "daily" serve a differenziare la forma più classica di fantasy sport, dove i giocatori sono costretti a scegliere una rosa di giocatori all'inizio di una stagione sportiva, per poi schierarli di volta in volta durante tutti i match dell'anno.

Da un semplice passatempo i fantasport so diventati delle vere e proprie occasioni di business. Per esempio l'avvento dei fantasy sport online ha anche permesso la realizzazione di contest con premi milionari. Dal 2016 i fantasport online sono stati legalizzati anche in Italia, presentando un nuovo prodotto nel mondo del gioco d'azzardo.

Il valore di mercato dei fantasport è in continua crescita

I dati recenti sottolineano:

“La domanda globale di fantasport, in termini di fatturato, è stata valutata 20,69 miliardi di dollari nel 2020 e dovrebbe raggiungere i 48,07 miliardi entro il 2027, ad un tasso di crescita annua composito (CAGR) del 12,8% dal 2021 al 2027”.

Questi dati fanno impressione e ancora di più se si confrontano a quelli del 2017 che tengono conto solamente del mercato di fantasport italiano. Infatti all’epoca il settore, che vedeva come piattaforme principali Sky, Tim e Fantagazzetta, valeva all’incirca 12 milioni di euro a stagione.

Il successo e la crescita annua che i fantasport hanno avuto è dovuta in particolar modo all’integrazione e al progresso della tecnologia digitale. La fruibilità offerto da smartphone, tablet e computer ha giocato un ruolo fondamentale. Protagoniste dell’avanzamento dell'interesse verso i fantasport è stato dato dalla messa in commercio di numero app che hanno contribuito prepotentemente alla crescita del Global Fantasy Sports Market.

Altro fattore da considerare è l'aumento della popolazione giovanile per la crescita del mercato. Tuttavia, la mancanza di infrastrutture tecniche nelle economie in via di sviluppo e la mancanza di sicurezza legata al trasferimento dei pagamenti e alla sicurezza dei dati possono ostacolare l’incremento del mercato. Nonostante ciò, i crescenti progressi tecnologici in questo campo per sviluppare offerte più innovative possono offrire maggiori opportunità

Fantasport e ESports mercati dal grande impatto

Durante i lockdown mondiali i fantasport hanno risentito fortemente dell’annullamento di praticamente tutti i campionati di ogni sport. Il ragionamento opposto invece si è applicato agli ESports che hanno giovato dello stop. Sono stati per mesi il palcoscenico di nuovi campionati improvvisati. Durante questi eventi gli appassionati hanno potuto interagire e confrontarsi con i propri idoli, magari annusando anche la possibilità di batterli sul loro terreno.

Adesso che il mondo sembra essere ripartito però sono incrementati ancora di più entrambi, sia i fantasport che gli Esports. I secondi perchè ormai hanno conquistato il pubblico, i primi perché offrono occasioni di socializzazione tra persone, cosa di cui adesso abbiamo estremamente bisogno.

Criptovalute calcio e NBA

CRIPTOVALUTE CALCIO - Dall’Nba al calcio sono  molti gli ambiti sportivi che hanno scoperto gli oneri monetari che si possono ricavare da sponsorizzazioni provenienti dal mondo dei gettoni digitali. Criptovalute e NFT sono sempre più presenti nei libri paga delle aziende sotto forma di partnership e adesso si cominciano a vedere anche nelle maglie delle squadre stesse. Questo è quello che è avvenuto per esempio tra Milan e BitMEX, che però non costituisco la prima collaborazione criptovalute e calcio.

Cosa sono le criptovalute e gli NFT 

La transazione digitale è una realtà sempre più concreta che con la pandemia da Covid ha subito una forte impennata. Ormai praticamente tutto ha un suo corrispettivo digitale. Anche le monete e l’arte non sono da meno. Stiamo infatti parlando delle criptovalute e degli NFT.

I gettoni non fungibili (NFT – “Non Fungible Tokens”) sono beni digitali.  Rappresentano una vasta gamma di oggetti unici, tangibili e intangibili. A differenza delle criptovalute regolari, gli NFT non possono essere scambiati direttamente tra loro. Questo perché non ci sono due NFT identici – anche quelli che esistono sulla stessa piattaforma, gioco o nella stessa collezione. NBA Top Shot è uno dei mercati principali dei non fungible tokens, prodotto di Dapper Labs. Ha guadagnato fama qualche anno fa con CryptoKitties e ha portato in alto il trend delle trading card del basket al digitale. Il rapporto con l’Nba e la sua notorietà ha contribuito a rendere gli NFT ancora più popolari.

Le criptovalute invece sono una rappresentazione digitale di valore che si basa sulla crittografia. Detto con parole più semplici, non sono altro che valute virtuali gestite da una struttura di dati condivisa e immutabile, detta blockchain. A differenza degli NFT,  le cripto devono il loro successo al sostegno del visionario Elon Musk che per primo ha creduto nel progetto. Oggi l’inventore di Tesla ha ritrattato la ritrattato la sua fiducia, riconoscendo nella blockchain una tecnologia rivoluzionaria, ma ancora non ecosostenibile.

NFT per Nba, Criptovalute per il calcio

Se gli NFT hanno conquistato il mercato Nba, le criptovalute si stanno imponendo in quello del calcio. Recentemente il Milan ha infatti annunciato il primo sponsor per la manica delle proprie maglie. Si tratta di BitMEX, la piattaforma leader per le cripto derivate, nota specialmente per l’ideazione di Perpetual Swap, il crypto derivato più scambiato di tutti i tempi.

“Nell'ambito della partnership, il brand BitMEX sarà visibile sulla manica della divisa ufficiale della squadra maschile e femminile in tutte le competizioni, inclusa la UEFA Champions League, e sulla manica della squadra di eSports rossonera, AQM, segnando un'altra prima assoluta per il Club.”

Questo è una parte del comunicato ufficiale emesso dal Milan. L’accordo tra Milan e criptovalute non il primo che avviene nel mondo del calcio e stando a La Gazzetta dello Sport neppure il più fruttuoso. Infatti il contratto da BitMEX e Milan prevede dai 3 ai 4 milioni all’anno, mentre quello tra Roma e DigitalBits 12 milioni. A battere entrambi troviamo però il contratto di sponsor per maglie tra Inter e Socios del valore di 20 milioni. Socios inoltre ha introdotto le criptovalute nel calcio stipulando accordi altre cinquanta squadre circa al fine di promuovere i fan token. Queste monete digitali permettono ai singoli tifosi di entrare in possesso di particolari privilegi per avere voce su alcune decisioni delle squadre.

Il ricavato generato da Socios si è aggirato nel 2021 intorno ai 200 milioni di dollari. Questo dimostra quanto le criptovalute possano trovare giovamento dal calcio e viceversa. Infatti già da qualche anno anche gli NFT si stanno inserendo in questo mondo che gli riconosce l’utilità grazie all’esempio dell’Nba.