Avv. Sammarco: "Le riforme non devono guardare all’immediato, ma a uno sviluppo futuro"

“Le riforme non devono guardare all’immediato, al presente, ma ad uno sviluppo futuro con una visione inclusiva produttiva”.

La collaborazione volontaria è necessaria e utile

COLLABORAZIONE VOLONTARIA - Il governo studia una nuova sanatoria per il rientro dei capitali dall'estero. La motivazione con cui il governo vuole presentare una nuova edizione della collaborazione volontaria, è la stessa di quella contenuta nella circolare dell'Agenzia delle Entrate del 13 marzo 2015: "Promuovere, attraverso l’adozione di una procedura straordinaria, la collaborazione volontaria del contribuente per consentirgli di riparare alle infedeltà dichiarative passate e porre le basi per un futuro rapporto col Fisco basato sulla reciproca fiducia".

Andiamo nel dettaglio della circolare dell'Agenzia delle Entrate del 13 marzo 2015

Quella circolare dettaglia le modalità operative della collaborazione volontaria : al contribuente infedele, che aveva occultato capitali detenuti all'estero, è stata data la possibilità di autodenunciarsi. A fronte di un pagamento integrale delle somme dovute, allo stesso contribuente è stato concesso uno sconto sulle sanzioni amministrative.

Ma il punto sensibile della collaborazione volontaria è che le maglie delle concessioni si sono allargate all'ambito penale, prevedendo la depenalizzazione di alcuni reati fiscali. Sono quelli indicati nella legge che ha istituito la stessa collaborazione volontaria  e che fanno riferimento, tra gli altri, alla dichiarazione fraudolenta tramite l'utilizzo di fatture o altri documenti inesistenti, ma anche alla dichiarazione dei redditi infedele, ancora all'omessa dichiarazione e all'omesso versamento dell'Iva.

La collaborazione volontaria  puntava a censire i contribuenti infedeli, che infatti hanno dovuto presentare una richiesta di accesso alla procedura fornendo alle Entrate tutti i dati sugli investimenti e le attività di natura finanziaria costituiti o detenuti all'estero, sia a titolo personale che per interposta persona.

Quando cominciai la mia professione come giovane avvocato tributarista mi ricordo che già nel 1987 l’OCSE diceva all’Italia che la nostra pressione fiscale era troppo alta ,che avevamo il record mondiale di numero di leggi e leggine e che la nostra burocrazia era una giungla!

E’ passato tanto tempo dal 1987 ma le cose non sono migliorate.

La mia esperienza da avvocato fiscalista all'estero

Ho lavorato per tanti anni all’estero e con grande orgoglio sono stato al fianco di tante PMI Italiane che con una grandissima professionalità e preparazione sono riuscite e riescono a penetrare in tutti i mercati del mondo; ci viene riconosciuta dovunque  la nostra grande qualità imprenditoriale - industriale di altissimo livello tecnologico.

Viaggiando ,vivendo e lavorando per più di 20 anni in vari paesi del mondo ho appreso anche come funzionano i vari apparati statali stranieri e come è strutturata la burocrazia a tutti i livelli. Dalla Spagna agli USA al Cile passando per il Regno Unito un'unica voce e musica:

L'esperienza italiana

In Italia non riusciamo ad andare avanti sulle riforme e sulla grande rivoluzione dell’apparato amministrativo. Dobbiamo creare le condizioni per essere centrali e punto di riferimento anche nelle operazioni economiche internazionali così come fanno le altre nazioni. Le imprese cercano condizioni ottimali dove poter investire e produrre. Incentivi che si possono dare per fatto di assumere personale locale; per fatto che;

Ancora: le infrastrutture ed i collegamenti sono fondamentali per la crescita economica ed imprenditoriale di un'area geografica. Dal primo gennaio 2018 c’è una legge in vigore in Italia che riguarda la Zona speciale Economica. Coinvolge tutti i porti del sud d’Italia scritta e realizzata sui modelli delle zone franche di Barcellona , Rotterdam ,Suez etc etc. Ma nessuno quasi lo sa e la cosa più grave è che nessuno fa niente per portare avanti questi progetti.

È anche  di fondamentale importanza cercare di trattenere nel nostro territorio le imprese italiane e di non farle scappare all’estero e quindi anche con i loro capitali e questo lo si fa esattamente come appena ho precisato sopra.

Alcuni esempi

Un esempio per tutti: ricordo il caso FCA che ha trasferito la sede da Torino a Londra ed Amsterdam.  Quando finalmente la FCA FIAT è diventata un'impresa privata (io ritengo che per 60 anni siamo stati noi i finanziatori della FIAT), grazie a Marchionne, ha cominciato a studiare ed a verificare dove poteva avere più vantaggi legali-fiscali-economici rispetto all’Italia. Fatto il cambio ed il trasferimento della sede, immediatamente tutti in Italia contro Marchionne che era diventato un traditore delle patria etc etc!!!

Uno Stato illuminato avrebbe semplicemente cercato di capire perché l’impresa stava trasferendo la sua sede all’estero. Solo poi avrei semplicemente cercato di ricreare in Italia quelle stesse condizioni (o migliori) economiche-giuridiche che la FIAT FCA aveva trovato all’estero.

Far rientrare i capitali che sono all’estero è un altro sistema fondamentale  per far girare la nostra economia e per rimettere in circolo soldi nel nostro mercato che in caso contrario rimangono e rimarrebbero nel mercato internazionale. Si chiude il conto e si ricomincia; cerchiamo di essere pragmatici e realisti.

 Servono soldi. La collaborazione volontaria  serve anche a questo ma non solo!

Da questo discorso è chiarissimo che rimane fuori tutto quello che è riciclo, mafia, narcotraffico etc etc!